ORSON WELLES
| 1915 | Il 6 maggio 1915 nasce a Kenosha nel Wisconsin (USA) da Beatrice Ives, pianista e suffragetta che aveva scontato una condanna per posizioni politiche fortemente radicali, e di Richard Welles, proprietario di una catena di fabbriche di furgoni e inventore dilettante, discendente da una ricca famiglia della Virginia. |
| 1919 | I genitori si separano e suo padre perde il lavoro e diventa un alcolizzato |
| 1924 | Il 10 maggio la madre di welles muore di ittero nell’ospedale di Chicago |
| 1925 | Intraprende gli studi alla Todd School di Woodstock (Illinois), una scuola d’avanguardia diretta dal professor Roger Hill, che Orson citerà più volte come maestro e come colui che gli ha fornito gli spunti artistici e letterari su cui si baserà la sua futura carriera. |
| 1930 | Il padre muore e lascia il quindicenne Orson sotto la tutela del dottor Bernstein (in seguito immortalato dall’attore Everett Sloane nel personaggio di Mr. Bernstein in Quarto potere). |
| 1931 | Si diploma alla Todd School e, dopo aver frequentato brevemente il Chicago Art Institute, ottiene dal dottor Bernstein il permesso di rinviare l’iscrizione all’università di Harvard e di partire per l’Irlanda per una sorta di “giro artistico” con l’obiettivo principale di sfondare nel mondo della pittura. |
| 1931/32 | Welles decide di tentare la strada del teatro e si presenta quindi a Hilton Edwards, direttore del Gate Theatre di Dublino, sostenendo di essere un “famoso attore newyorkese” e ottenendo un ingaggio fra gli attori principali. La sua prima interpretazione è il duca Karl Alexander del Wűrtenberg nell’edizione teatrale di Jew Sűss. |
| 1933 | Dopo aver lavorato per due anni come regista e attore in diversi spettacoli anche presso l’Abbey Theatre, Welles decide di trasferirsi a Londra per cimentarsi nel teatro inglese, ma gli viene rifiutato il permesso di lavoro; è costretto quindi a rientrare negli Stati Uniti, dove torna a realizzare spettacoli presso la Todd School e collabora con Roger Hill alla stesura di una serie di saggi su Shakespeare che appariranno nella collana editoriale Everybody’s Shakespeare. |
| 1934 | Nel 1934 il diciannovenne Welles si sposa con Virginia Nicholson. Gira il suo primo cortometraggio alla Todd School, The Hearts of Age nel quale interpreta la grottesca figura della Morte e a cui partecipa anche la moglie Virginia nel ruolo di un’anziana gentildonna. Sempre nello stesso anno Welles si trasferisce definitivamente a New York, riuscendo finalmente a debuttare a Broadway, dove recita la parte di Tibaldo in Romeo e Giulietta, nella compagnia di Katherine Cornell, interprete del ruolo di Giulietta.[12] Lavora inoltre alla radio, iniziando nell’anonimato con spettacoli come America’s Hour, Cavalcade of America, Columbia Workshop: Hamlet e The March of Time |
| 1935 1936 | Welles inizia a collaborare con il regista e produttore teatrale John Houseman, mettendo in scena lo spettacolo Panic, cui segue una rappresentazione storica che inizia a contribuire alla sua notorietà: il Voodoo Macbeth, la versione più rivoluzionaria del Macbeth mai vista fino ad allora; il lavoro consiste in una trasposizione del Macbeth di Shakespeare, in cui l’azione è trasferita dalla Scozia ad Haiti e in cui le classiche tre streghe sono sostituite da 40 stregoni voodoo. Altra particolarità è la composizione del cast, interamente formato da attori di colore, scelti personalmente da Welles per le strade di Harlem, quartiere dove si erge il teatro Lafayette. Gli ex interpreti raccontano che la selezione consisteva nella semplice lettura di un brano: se il candidato dimostrava di saper leggere, Welles lo ingaggiava con una paga di 21 dollari alla settimana. |
| 1937 | Nasce la prima figlia di Welles, Christopher,che divendera famosa con il come di Chris Welles Feder, un autrice di materiale educativo fer l’infanzia. Nonostante una certa opposizione da parte degli ambienti politici più conservatori,Welles e Houseman decidono di rappresentare l’opera musicale Cradle Will Rock di Marc Blitzstein, considerato il primo “dramma proletario” della storia del teatro americano. Il governo cerca però di impedire la messa in scena e, la sera della prima, il 16 giugno 1937, il cast trova l’ingresso del Maxine Elliott Theatre sbarrato e l’edificio occupato dalle forze dell’ordine; questo inconveniente non scoraggia Welles, che improvvisa lo spettacolo su due piedi fuori dal teatro per intrattenere gli spettatori fino alla risoluzione del problema. |
| 1938 | Chiusa l’esperienza del Federal Theatre, Welles e Houseman fondano una nuova compagnia di prosa, il Mercury Theatre, con l’intento di mettere in scena opere classiche e moderne. La compagnia (che il giovane regista dirigerà fino alla fine del suo periodo hollywoodiano) debutta con una versione del Giulio Cesare di Shakespeare ambientata nell’Italia fascista, una rappresentazione che suscita subito diverse polemiche: oltre a Welles nella parte di Bruto, il personaggio di Giulio Cesare viene caratterizzato presentando molte analogie con la figura di Mussolini. La prima dell’opera non ottiene il successo sperato e le critiche negative costringono Welles ad apportare al testo alcune revisioni che saranno fondamentali per il riscontro da parte del pubblico nei mesi successivi, tanto da dover trasferire lo spettacolo in un teatro di maggior capienza. Memorabile rimane la trasmissione del 30 ottobre 1938, durante la quale il ventitreenne Welles interpreta un adattamento radiofonico de La guerra dei mondi, romanzo di fantascienza di H. G. Wells; il programma scatena il panico in gran parte degli Stati Uniti, dato che molti radioascoltatori credono che la Terra stia effettivamente subendo l’invasione da parte di una bellicosa flotta di astronavi marziane. Sempre nello stesso anno gira Too much Johnson il suo secondo film (un mediometraggio) |
| 1939 | il 22 luglio 1939, Welles arriva ad Hollywood. Il successivo 21 agosto sottoscrive con la RKO Pictures il più vantaggioso contratto mai offerto da uno studio[24]: in qualità di attore, sceneggiatore, regista e produttore, il cui compenso è previsto in 50.000 dollari di anticipo, oltre al 20% degli incassi lordi, per la realizzazione di tre film. Il contratto concede inoltre a Welles la libertà artistica assoluta, una libertà che chiunque a Hollywood avrebbe desiderato. Sempre in questo anno Orson Welles divorzia dalla prima moglie ed inizia una relazione Dolores Del Rio |
| 1940 | Per il suo primo progetto alla RKO, Welles rimane a lungo indeciso, lavorando inizialmente ad un adattamento del romanzo Cuore di tenebra (Heart of Darkness) di Joseph Conrad. La sceneggiatura, che viene realizzata in poco tempo, prevede alcune variazioni rispetto al romanzo: nel testo originale di Conrad, la storia si svolge partendo dal Tamigi a Londra fino ad arrivare nel cuore della giungla attraverso la risalita del fiume Congo; nella versione di Welles, l’azione viene attualizzata e si sposta a New York, con il fiume Hudson che sostituisce il Tamigi. Il personaggio di Marlow diventa americano e quello di Kurtz assume delle caratteristiche che lo etichettano come un nazista. Ma l’elemento essenziale di questa versione di Welles non sta nella concezione della trama, quanto soprattutto nell’originalità di concepire la tecnica filmica, aspetto che mai prima di allora era stato affrontato a Hollywood. Nella visione del giovane regista, Marlow non è infatti mai visibile in scena, in antitesi con la versione di Conrad, in cui invece Marlow è il narratore in prima persona di tutta la vicenda; la concezione wellesiana in effetti sostituisce il personaggio con l’obiettivo della macchina da presa, nel quale si identifica lo sguardo del protagonista. Solo in alcuni punti si può vedere una sigaretta accesa o l’ombra del personaggio. L’idea di Welles è quella di prestare la voce a Marlow e di interpretare anche il personaggio di Kurtz (anche se, poco prima del fallimento del progetto, ha già deciso di rinunciare).Il ruolo di protagonista femminile viene affidato all’attrice Dita Parlo, mentre parte del cast è composto da attori provenienti dal Mercury Theatre, i quali, grazie a Welles, hanno ottenuto a loro volta un contratto con la RKO. Il progetto però fallisce per molteplici circostanze. La Parlo viene arrestata in Francia con l’accusa di collaborazionismo, la RKO non si dimostra disposta a riporre fiducia in una tecnica registica così rivoluzionaria, mentre il budget del film si rivela troppo alto, vista anche la necessità di allestire un set che ricostruisca gli ambienti africani. Welles si dedica al secondo progetto con la RKO e decide di girare Smiler with a Knife, un film poliziesco. Anche in questo caso, la pellicola non vedrà mai la luce, si dice per la rinuncia da parte delle due interpreti scelte, Carole Lombard e Rosalind Russell, le quali temevano di rovinare la propria reputazione partecipando ad un film diretto da un regista alle prime armi. Come in seguito dichiarò Welles, in realtà Carole Lombard gli era amica e lo appoggiava, ma la casa di produzione dell’attrice non le diede il permesso di partecipare al film. |
| 1941 | Nel 1941 finalmente esce il primo e vero film di Orson Welles, Quarto Potere (Citizen kane). Le riprese di Quarto potere, la cui sceneggiatura ha richiesto tre mesi di lavoro, prendono il via il 30 luglio 1940, mentre il montaggio inizia il 23 ottobre dello stesso anno. La stampa specializzata in gossip inizia ad interessarsi al film e i pettegolezzi arrivano all’orecchio di W.R. Hearst, grazie a Louella Parsons, una celebre columnist che scrive sui suoi giornali e che, allo stesso tempo, è un’estimatrice di Welles; secondo la Parsons, Welles sta girando un film basato sulla vita di Hearst, e quest’ultimo va su tutte le furie. Grazie alla potenza del proprio impero editoriale, il grande magnate della stampa inizia un’opera di boicottaggio nei confronti del film e della RKO. La data d’uscita di Quarto potere è prevista in origine per il 14 febbraio 1941, ma viene rimandata più volte, tanto che Welles minaccia la RKO di inadempienza contrattuale per questo ritardo. La polemica smuove la casa di produzione, che sta cercando di sfruttare la pubblicità creata dalla controversia per lanciare il film; la data di uscita nelle sale di New York e Los Angeles viene finalmente fissata per il 9 aprile 1941.Una scena di Quarto potere che ritrae la scelta stilistica del “soffitto basso”, ovvero puntare la cinepresa dal basso verso l’alto, una scelta la cui invenzione secondo gli esperti era di Welles ma che lui dichiara di
non aver inventato, ma di averla solo usata in gran quantità.Quarto potere non ottiene un grande successo di pubblico, principalmente a causa dell’opera di boicottaggio intrapresa dai periodici dell’impero editoriale Hearst, mentre le recensioni della critica accolgono invece il film come uno dei più grandi capolavori del cinema di sempre. |
| 1942 | Welles dirige sempre per la RKO (in cui non compare come attore, ma solo come voce narrante) L’orgoglio degli Amberson (The Magnificent Ambersons) adattato dall’omonimo romanzo di Booth Tarkington. Il film racconta la saga degli Amberson, una famiglia dell’alta borghesia che vive a Indianapolis durante il periodo in cui il progresso tecnico e industriale proveniente dall’Europa inizia a minarne la supremazia sociale. Welles considera questa pellicola addirittura migliore di Quarto potere, ritenendola una realizzazione più matura, più studiata e con una tecnica registica già differente dal primo film. La composizione dell’immagine ha un taglio meno barocco e le innovazioni sono meno coraggiose di quelle apparse in Quarto potere, ma si nota comunque un’abilità registica enorme, con un’eccellente fotografia, diverse creazioni di montaggio e un uso eccezionale dei piani sequenza. In sostanza, il film ha tutte le premesse per diventare un grande successo e una grande opera d’arte cinematografica; ma durante le riprese, il governo degli Stati Uniti chiede a Welles di realizzare un film documentario sull’America meridionale. Welles lascia dunque il paese per cominciare le riprese di It’s All True, dopo aver montato la prima copia di bozza di L’orgoglio degli Amberson, pensando di poter continuare a inoltrare tramite telegramma le istruzioni finali ai suoi collaboratori. A questo punto la RKO prende il controllo della pellicola e opera un taglio di oltre 50 minuti di girato, mentre alcune scene, comprese quelle finali, vengono rifilmate ed aggiunte o sostituite a quel che resta della prima versione. La pellicola originale tagliata, va irrimediabilmente perduta. L’intervento della RKO, è solo il primo di una lunga serie di persecuzioni e dannose interferenze da parte dei produttori, che Welles dovrà affrontare nel corso di tutta la sua carriera a Hollywood. Durante la lavorazione de L’orgoglio degli Amberson, Welles è contemporaneamente impegnato come attore sul set di Terrore sul Mar Nero, tratta da un romanzo di Eric Ambler e girata in simultanea in un vicino teatro di posa. Scritto e interpretato assieme a Joseph Cotten, il film viene frettolosamente realizzato di notte e non convince la casa di produzione, che lo farà uscire soltanto nell’agosto del 1943, limitandone la durata a 71 minuti e ricavandone scarso successo. Allo scoppio della seconda guerra mondiale, molti artisti si impegnano in campo politico, o addirittura si arruolano, ma Welles cerca di evitare il servizio di leva; la storica cinematografica Giuliana Muscio ha ritrovato una lettera indirizzata alla MGM e datata 28 aprile 1943, diretta all’Office War Information, nella quale il regista chiede l’esonero dal servizio militare per partecipare a una produzione cinematografica basata su Guerra e pace di Lev Tolstoj, mai però realizzata. |
| 1943 | Nel 1943 si risposa con Rita Hayworth. Dal matrimonio con la Hayworth nasce una figlia, Rebecca |
| 1944 | Welles ritorna al cinema grazie al produttore David O. Selznick, che lo scrittura per interpretare il dramma in costume La porta proibita (1944), tratto dal romanzo Jane Eyre, accanto a Joan Fontaine. |
| 1945 | |
| 1946 | Dirige se stesso in “Lo Straniero” (The Stranger), con Edward G Robinson e Loretta Young |
| 1947 | Nel 1947dirige La signora di Shanghai, un curioso mix di dramma e elementi noir, in cui recita anche nel ruolo del protagonista, il marinaio Michael O’Hara, e affida alla moglie Rita Hayworth il personaggio di Elsa Bannister, una femme fatale falsa e amorale. Welles ricorre ad alcune originali ambientazioni, come nella scena dell’incontro tra O’Hara e la Bannister tra le vasche di un grottesco acquario, e come la lunga sequenza da incubo in un tentacolare luna park, che culmina nella sparatoria finale all’interno di un labirinto di specchi. Sua è anche la rielaborazione del look della Hayworth, le cui celeberrime chiome lunghe e rosse vengono sacrificate da Welles in favore di un’acconciatura più corta e di un biondo più freddo e più aderente al cliché di spietata dark lady. L’uscita del film, oggi considerato un “classico”, viene bloccata da Harry Cohn, inorridito dalla possibile reazione del pubblico di fronte alla drastica trasformazione dell’immagine della Hayworth. La signora di Shanghai verrà distribuito solo nel 1948, all’epoca in cui Welles e la Hayworth avviano le pratiche di divorzio, dopo un matrimonio durato cinque anni. |
| 1948 | dirige Macbeth e divorzia da Rita Haywort (1 dicembre) |
| 1949 | Nel 1949, Welles ottiene un ruolo che si rivela di fondamentale importanza per la sua carriera e in cui verrà spesso identificato, quello del bieco Harry Lime ne Il terzo uomo (The Third Man, 1949), diretto da Carol Reed e sceneggiato dallo scrittore inglese Graham Greene, che dal film trarrà successivamente un romanzo di successo. |